Cos'è l'acne microcistica?

L'acne microcistica è una forma specifica di acne, caratterizzata dalla presenza di impurità profonde, spesso poco visibili a occhio nudo. Queste imperfezioni si sviluppano sotto la superficie della pelle e possono creare un’irregolarità percepibile al tatto. Tendono a evolvere lentamente, ma con il tempo possono trasformarsi in lesioni più evidenti o infiammate.

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Quali sono le specificità di questa variante della patologia?

L'acne microcistica si distingue per la prevalenza di brufoli chiusi, chiamati microcisti. Si tratta di accumuli che si formano all’interno di pori ostruiti. A differenza dei brufoli rossi o con pus, le microcisti sono inizialmente poco infiammate. Appaiono come piccole protuberanze biancastre o color carne, spesso difficili da notare a occhio nudo. La loro localizzazione in profondità ne spiega la persistenza e la difficoltà nel rimuoverle rapidamente. Questa forma di acne interessa soprattutto le zone del viso più ricche di sebo, come mento, mascella e guance. Con il tempo, le microcisti possono restare stabili oppure evolvere in impurità più visibili e infiammate.


Che cosa provoca le microcisti?

Ecco le principali cause delle microcisti:

  • Produzione eccessiva di sebo: il sebo è una sostanza grassa naturalmente prodotta dalla pelle. Quando viene secreto in quantità elevate, può favorire la comparsa di impurità e imperfezioni.

  • Accumulo di cellule cutanee: un rallentamento del ricambio cellulare porta a un’eccessiva presenza di cellule morte nei pori, che faticano a liberarsene.

  • Ostruzione progressiva dei pori: la combinazione tra sebo e cellule morte forma un tappo che blocca il naturale deflusso verso la superficie della pelle.

  • Evoluzione verso imperfezioni più visibili: una microcisti può restare stabile, aprirsi lentamente o trasformarsi in un brufolo rosso e sensibile.

Come riconoscerle?

Ecco le loro caratteristiche principali: 

  • Piccoli brufoli in rilievo, di pochi millimetri: le microcisti si presentano come piccole protuberanze sode, che misurano generalmente tra i 2 e i 3 millimetri. Spesso sono più facili da sentire che da vedere, soprattutto alla luce naturale

  • Aspetto biancastro o color carne, senza punti neri visibili: a differenza dei punti neri, questi brufoli non presentano aperture visibili in superficie. Il loro colore è simile a quello della pelle circostante, a volte leggermente biancastro, il che le rende visivamente discreti. A volte si parla di brufoli sotto pelle

  • Consistenza irregolare al tatto, che conferisce alla pelle un aspetto granuloso: passando la mano sulla zona interessata, la pelle può sembrare irregolare o granulosa. Questa sensazione è legata all'accumulo sottocutaneo responsabile delle imperfezioni

  • Poco arrossamento all'inizio: nella fase iniziale, questi brufoli non sono generalmente infiammati L'assenza di arrossamento o dolore permette di distinguerli dalle lesioni più evolute. Tuttavia, può comparire un'infiammazione secondaria

  • Localizzazione frequente sul viso, in particolare nella parte inferiore: le microcisti colpiscono soprattutto le zone ricche di sebo, come il mento, la mascella e le guance. Possono essere isolate o raggruppate, conferendo alla pelle un aspetto irregolare.

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Consiglio dell'esperto

I brufoli profondi associati all'acne microcistica evolvono lentamente. Una routine regolare, ben tollerata e coerente con le esigenze delle pelli problematiche aiuta a limitare la comparsa di nuove imperfezioni. Al contrario, l'uso eccessivo di trattamenti irritanti o esfolianti può accentuare gli squilibri cutanei.

Precauzioni

Alcune sostanze utilizzate per il trattamento delle pelli con imperfezioni, tra cui l'acne microcistica, sono soggette a restrizioni d'uso in situazioni particolari. I derivati della vitamina A, anche quando applicati sulla pelle, richiedono una particolare attenzione e il rigoroso rispetto delle condizioni d'uso. In caso di aggravamento dei sintomi dell'acne, comparsa di arrossamenti marcati o irritazioni persistenti, si raccomanda di consultare un medico.

Per saperne di più

Come eliminare le microcisti dal viso?

L’acne microcistica può evolvere spontaneamente o in seguito a un trattamento mirato ai sintomi cutanei. La sua scomparsa dipende dalla riduzione dell’ostruzione dei pori e dal progressivo miglioramento del rinnovamento cellulare. I tempi di evoluzione sono variabili e si valutano nell’arco di alcune settimane.

L'acne microcistica è di origine ormonale?

Le variazioni ormonali influenzano la produzione di sebo e l'acne microcistica. In alcune persone, i brufoli profondi si inscrivono in questo contesto, in particolare in età adulta. Tuttavia, questa influenza rimane variabile da un individuo all'altro.

Perché si osservano brufoli in età adulta?

L’acne non è un problema esclusivo dell’adolescenza: anche in età adulta possono comparire brufoli e imperfezioni. La pelle continua infatti a mantenere attiva la produzione delle ghiandole sebacee, responsabili della secrezione di sebo e, in alcuni casi, dell’acne microcistica. Quando questa produzione è eccessiva o mal regolata, possono comparire impurità, anche sotto forma di brufoli profondi. Anche fattori ormonali, lo stress o alcune abitudini di cura possono influenzare lo stato della pelle adulta.

I brufoli sulla fronte e sul mento hanno la stessa origine?

I brufoli sulla fronte e quelli sul mento condividono meccanismi comuni, in particolare l'ostruzione dei pori da parte del sebo e delle cellule cutanee. Tuttavia, la loro distribuzione può variare a seconda dell'età, del sesso e del contesto ormonale. Queste differenze spiegano le localizzazioni preferenziali in alcune persone.

Focus sulla nostra farmacista e dottoressa in biologia molecolare, Stéphanie Le Guillou

Stéphanie è farmacista dal 2010 e ha conseguito un dottorato in biologia molecolare nel 2012. Da quasi 15 anni si dedica con passione alla scrittura di contenuti medico-scientifici. Il suo obiettivo: rendere le informazioni accessibili e comprensibili, senza mai rinunciare al rigore scientifico.

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