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I nostri impegni

Giornata internazionale dei diritti delle donne

8 ritratti di donne che fanno progredire la scienza

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, abbiamo deciso di mettere in luce quelle donne che, grazie alla loro competenza e al loro impegno quotidiano, mettono la scienza e la cura al servizio degli altri e del bene comune. Sono scienziate, ingegnere, ricercatrici, dottoresse: svolgono professioni impegnative e ricoprono ruoli di grande responsabilità. Attraverso questi ritratti, ci raccontano il loro percorso e cosa le spinge ad alzarsi ogni mattina. Dare visibilità alle donne che fanno progredire la scienza, la salute e l’assistenza significa anche contribuire a rendere possibili tutti gli orizzonti per le generazioni future.

In breve

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, che si celebra l'8 marzo, Aroma-Zone rende omaggio a 8 scienziate ed esperte impegnate nel campo della salute, del benessere e della cura.

I loro percorsi dimostrano che l’ rigore scientifico e l’utilità sociale possono trasformare le vite e aprire la strada alle generazioni future.

Adeline Nalin

Adeline Nalin

Responsabile della conformità normativa di Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Dottoressa in farmacia, con un master in tossicologia umana, Adeline Nalin lavora da quasi 25 anni in diversi settori (vaccinologia, cosmetici, dispositivi medici e prodotti di uso quotidiano) con un obiettivo fondamentale: garantire che i prodotti, i loro ingredienti e le loro confezioni non presentino "alcun rischio per la salute umana né per il mondo vivente". La sua giornata tipo consiste nell’analizzare e consolidare profili tossicologici che individuano i potenziali pericoli, come irritazioni cutanee o oculari, sensibilizzazione, genotossicità, effetti sugli organi in caso di esposizione ripetuta, per poi valutare concretamente in che modo i consumatori possano essere esposti a questi rischi, ricordando che immettere sul mercato un prodotto per il benessere costituisce "un impegno di sicurezza estremamente forte" il cui obiettivo è il "rischio zero".

La sua vocazione è nata all’Università di Montréal, dove ha scoperto la tossicologia umana, e si è consolidata in un momento decisivo durante il quinto anno di tirocinio ospedaliero-universitario a Lione, quando si è trovata di fronte a un caso di grave intossicazione da metotrexato in un giovane paziente, rendendosi così pienamente conto di quanto sia importante adattare una terapia e valutare sempre il rapporto tra benefici e rischi.

Adeline Nalin esprime con semplicità il cuore della sua missione:

«Il mio ruolo è quello di indirizzarti verso prodotti che puoi usare senza preoccuparti per la salute, anche per i tuoi figli o per le persone che ami. È la garanzia di non fare del male.»

Un lavoro a monte dei lanci di Aroma-Zone, spesso invisibile ma essenziale, che tutela la salute umana e ambientale prima ancora che il prodotto arrivi nelle mani del consumatore. Aggiunge di non aver mai sentito mettere in discussione la sua legittimità per il fatto di essere una donna nel corso della sua carriera, avendo lavorato in contesti internazionali attenti alle questioni di parità, e vede nell’8 marzo un simbolo forte in grado di ridare visibilità a quelle donne scienziate il cui contributo è stato fondamentale.

pascale

Pascale Ruberti

Direttrice Innovazione e Prodotti Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Pascale Ruberti, Direttrice Innovazione e Prodotti, guida da 13 anni la strategia di innovazione e lo sviluppo dei prodotti Aroma-Zone "dall’idea iniziale, che spesso nasce dalle richieste della nostra community, fino al loro lancio", assicurandosi di coniugare qualità, efficacia e prezzi accessibili, in linea con il DNA del marchio: "proporre soluzioni naturali, efficaci, sicure per la salute, rispettose dell’ambiente e accessibili al maggior numero di persone possibile".

La sua giornata si divide tra il dialogo con i team di formulazione, nutrizione, tossicologia, normative, qualità, approvvigionamento e RSI, la convalida delle formule, i test sui prodotti, il monitoraggio scientifico costante e i viaggi alle grandi fiere per scoprire "i principi attivi del futuro e le ultime innovazioni", senza dimenticare l’attenta analisi dei feedback dei clienti nell’ottica del miglioramento continuo.

Piuttosto che un singolo punto di svolta, parla di «una serie di esperienze» che l’hanno convinta che «l’innovazione debba sempre essere al servizio di un uso reale», e che è proprio nell’"impatto concreto di un prodotto ben formulato" che si incontrano l’esigenza scientifica e l’utilità quotidiana.

Pascale Ruberti riassume così ciò che guida il suo impegno:

«Mi sento particolarmente utile quando riusciamo a rendere accessibili a tutti principi attivi innovativi, solitamente riservati a prodotti di altissima gamma. E a renderli disponibili al maggior numero di persone senza compromettere la qualità.»

Essere utile, per lei, significa anche "garantire trasparenza: spiegare le nostre scelte di formulazione, rassicurare sulla sicurezza, permettere ai consumatori di capire cosa si applicano sulla pelle".

Sebbene il settore cosmetico conti numerose figure femminili, sottolinea che «i ruoli di direzione scientifica e strategica rimangono impegnativi, indipendentemente dal genere» e precisa di non aver mai sentito il bisogno di distinguersi in quanto donna, affrontando le sue responsabilità «con convinzione e chiarezza».

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Emilie Jolibois

Responsabile esperta di ingredienti presso Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Ingegnere chimico di formazione, Emilie Jolibois è oggi responsabile del polo Ingredienti & Nutrizione all’interno del reparto Ricerca & Sviluppo di Aroma-Zone, dove sviluppa le linee di integratori alimentari, superfood e tisane e contribuisce alle competenze scientifiche alla base dell’aromaterapia, degli estratti vegetali e della cosmesi fai da te (DIY).

Descrive le sue giornate "intense e variegate", scandite da riunioni trasversali, dall’analisi delle richieste dei clienti, dal monitoraggio scientifico e dall’analisi approfondita delle materie prime in base alla loro "origine, composizione, modalità di ottenimento, attività e proprietà", rimanendo sempre aggiornata sulle ultime pubblicazioni affinché le innovazioni possano sempre "basarsi sulla scienza". Il tutto con un piacere dichiarato per la dimensione sensoriale: "che si tratti di toccare, annusare o assaggiare, adoro provare gli ingredienti!"

Dopo aver iniziato la carriera nell’industria farmaceutica, scopre per caso un annuncio di Aroma-Zone che cercava un «chimico appassionato di piante e cosmetici fatti in casa» e ricorda di essersi subito riconosciuta: "Leggendo la descrizione, mi sono detta 'Sono proprio io!'".

Emilie Jolibois confessa di sentirsi particolarmente utile quando mette la sua competenza al servizio della comprensione e dell’autonomia dei clienti:

“Mi piace aiutare i nostri clienti a capire meglio gli ingredienti e a scegliere i prodotti in modo consapevole.”

Per quanto riguarda il suo percorso, precisa di non aver mai sentito di dover mettere in discussione il fatto di essere una donna, avendo lavorato con manager che valorizzavano soprattutto il lavoro, e poi all’interno di Aroma-Zone, dove i team erano "fin dall’inizio molto femminili", con una legittimità basata soprattutto sulle competenze e sull’impegno.

Orianne Valentin

Orianne Valentin

Esperta di formulazione e sviluppo presso Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Specialista nello sviluppo di formule a base di ingredienti naturali, Orianne Valentin coordina presso Aroma-Zone la creazione di nuovi prodotti e il miglioramento delle linee esistenti, con una quotidianità che lei stessa descrive come stimolante, scandita dall’ideazione, dalla messa a punto e dalla valutazione delle formule, dallo studio dei dati scientifici relativi alle materie prime, dalla ricerca di nuovi ingredienti, dalla gestione dei progetti e dall’industrializzazione.

Il suo percorso è profondamente radicato nel suo interesse per la biologia della pelle e nella comprensione approfondita dei meccanismi che ne regolano l’equilibrio, oltre che nel suo fascino per le materie prime cosmetiche, le loro funzioni, le loro interazioni e la loro capacità di rispondere in modo mirato ai problemi della pelle. Un interesse che Orianne riassume in poche parole:

"Ciò che mi ha motivata è stata la possibilità di trasformare le mie conoscenze scientifiche in formule naturali, efficaci e rispettose della pelle."

Vede l’impatto concreto del suo lavoro attraverso i feedback degli utenti, quando i prodotti sviluppati "migliorano il benessere della loro pelle, leniscono una sensibilità o risolvono un problema", e sottolinea che ogni decisione tecnica, dalla scelta di un ingrediente alla regolazione di una consistenza, influenza direttamente "l’efficacia, la sensorialità e il piacere d’uso".

Pur riconoscendo che il fatto di essere donna ha influenzato la sua sensibilità verso la cura e la bellezza della pelle, precisa di non aver mai dovuto dimostrare la propria legittimità, ricordando alle giovani donne che hanno pienamente diritto di far parte del mondo della formulazione, dove curiosità, rigore scientifico e creatività sono veri e propri punti di forza.

Isabelle Jondo

Isabelle Jondo

Esperta in comunicazione scientifica e benessere Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Dottoressa in farmacia ed esperta di comunicazione scientifica e benessere, Isabelle Jondo si muove al crocevia tra divulgazione, pedagogia e comunicazione, con giornate che iniziano sempre con un attento monitoraggio delle tendenze del settore e delle notizie di settore, prima di dedicarsi ai suoi progetti insieme al team di comunicazione di Aroma-Zone.

Il suo impegno nasce dalla passione per la divulgazione e il contatto umano: "Ho sempre amato trasmettere conoscenze e andare incontro alle persone", cosa che già faceva attraverso le sue reti personali. Ma anche da un momento personale decisivo: la nascita della sua prima figlia, che aveva problemi di pelle, portandola a tornare "alle cose semplici: una routine naturale e/o biologica e prodotti di buona qualità", pubblicando così le sue ricette e utilizzando già i prodotti del marchio per il quale si impegna con passione ogni giorno.

Si rende conto di tutto l’impatto del suo lavoro quando una persona che ha consigliato torna da lei con orgoglio per dirle "Vedi quanto è luminosa la mia pelle? È grazie ai tuoi consigli", e si sente particolarmente utile quando si prende il tempo di spiegare ogni prodotto, ogni routine, correggendo "senza giudicare gli errori che a volte si commettono senza rendersene conto", convinta che vedere un cliente capire come ottenere risultati sia profondamente gratificante.Se, all’interno di Aroma-Zone, la questione di genere “non è mai stata un argomento”, confessa di aver dovuto, in una precedente esperienza, dimostrare di non essere arrivata lì “solo perché era una donna” o per via del suo aspetto, una realtà che oggi alimenta il suo desiderio di trasmettere le proprie conoscenze.

Isabelle Jondo condivide la frase che avrebbe voluto sentire all’inizio della sua carriera:

“Mi sarebbe piaciuto che mi dicessero: come donna, puoi fare tutto. Mi sarebbe piaciuto che mi assicurassero che la maternità non è un ostacolo.”

Alle giovani donne rivolge un messaggio di fiducia e lucidità: credere in se stesse, circondarsi di persone che ti sostengono, accettare che il percorso non sia facile ma che le competenze alla fine danno sempre i loro frutti. Per lei, l’8 marzo dovrebbe semplicemente «esistere ogni giorno». Nel frattempo, questa data simbolica è un promemoria del fatto che ogni lotta fa parte di una dinamica collettiva, per te stessa e per le generazioni future.

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Dott.ssa Agathe Aoun

Dermatologa membro dell’Ordine dei dermatologi di Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

La dottoressa Agathe Aoun, dermatologa con studio in Martinica, divide le sue giornate tra visite mediche, interventi dermatologici e trattamenti estetici, iniziando dall’analisi dei referti medici e dal dialogo con le sue pazienti, guidata da un approccio allo stesso tempo tecnico e profondamente umano. La sua scelta di dedicarsi alla dermatologia non è stata affatto scontata all’inizio: dopo aver iniziato medicina senza essere riuscita a entrare in una scuola di ingegneria, è stato al terzo anno, durante uno stage in dermatologia, che ha avuto la rivelazione, affascinata da "il personale, gli interventi, la riflessione e il carattere molto clinico", un vero colpo di fulmine che ha ridefinito il suo percorso.

Misura l’impatto del suo lavoro attraverso la trasformazione psicologica dei suoi pazienti, quando un miglioramento della pelle ripristina l’autostima, o quando un melanoma diagnosticato in tempo cambia letteralmente una vita, ricordando quei momenti in cui i pazienti tornano “con il sorriso sulle labbra” mentre alla prima visita erano in lacrime.

La dottoressa Aoun lancia un messaggio chiaro alle ragazze:

"Bisogna buttarsi a capofitto! La professione medica è favolosa, appassionante, completa, altruista e davvero gratificante. Non è sempre facile, ma bisogna darsi i mezzi per realizzare le proprie ambizioni."

Sebbene la dermatologia sia oggi una specialità prevalentemente femminile, lei ci tiene a ricordare che i commenti misogini persistono ancora durante gli studi di medicina, e che alcune donne devono ancora impegnarsi a dimostrare la propria legittimità nei confronti dei colleghi maschi.

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Dott.ssa Dima Haidar, @docteur_skin

Dermatologa membro dell’Ordine dei dermatologi di Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Dermatologa, @docteur_skin si occupa di dermatologia medica, estetica e chirurgica, e da diversi anni porta avanti un’attività di informazione e prevenzione rivolta al grande pubblico sui social, conciliando perfettamente il suo doppio ruolo tra studio medico e divulgazione. Le sue giornate, che lei descrive come "movimentate e atipiche", uniscono il trattamento di malattie infiammatorie come l’acne, interventi chirurgici per rimuovere lesioni sospette o tumori cutanei, dermatologia estetica (laser, iniezioni, peeling) e la creazione di contenuti educativi, a cui si aggiungono le responsabilità amministrative tipiche della libera professione.

Inizialmente appassionata di matematica e iscritta a un corso propedeutico scientifico, è stato un incontro casuale in biblioteca con uno studente al sesto anno di medicina a stravolgere il suo percorso, portandola a scoprire nella medicina una «professione al servizio degli altri» capace di "salvare e cambiare la vita delle persone", prima di scegliere la dermatologia per il suo equilibrio tra indipendenza e varietà medico-chirurgica. Ogni giorno osserva l’impatto psicologico delle patologie cutanee, ricordando che curare la pelle spesso significa restituire fiducia in se stessi e che diagnosticare precocemente un tumore può salvare una vita; trova un senso particolare nella sua professione quando riesce a "restituire il sorriso" ai pazienti provati da un cambiamento nel proprio aspetto.

Impegnata nel campo dell’informazione, la dottoressa Dima Haidar sottolinea la responsabilità degli operatori sanitari nell’era digitale:

«Viviamo in un’era in cui i social network hanno un’enorme importanza. Ed è più che urgente aiutare a distinguere il vero dal falso.»

Sottolinea di essere cresciuta in un ambiente che valorizza l’indipendenza femminile, pur riconoscendo che, in certi contesti ospedalieri, a volte è necessario dimostrare la propria serietà, ricordando che l’8 marzo rimane sia un momento di riconoscimento sia un invito a continuare la lotta per la parità tra donne e uomini.

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Dott.ssa Jilliana Monnier

Dermatologa membro dell’Ordine dei dermatologi di Aroma-Zone

Sono loro a far progredire la scienza

Docente universitaria e medico ospedaliero presso l’AP-HM di Marsiglia, specializzata in oncologia e imaging cutaneo, la dottoressa Jilliana Monnier unisce nella sua quotidianità la pratica clinica, la ricerca sull’intelligenza artificiale e l’insegnamento agli studenti di medicina, dividendosi tra visite di screening automatizzato del melanoma, trattamenti sistemici per tumori in stadio avanzato e lavori scientifici.

Nella sua pratica, ogni giorno constata l’impatto concreto dell’imaging cutaneo non invasivo, che permette di diagnosticare i tumori in fase molto precoce, ottimizzare gli interventi chirurgici su zone sensibili del viso e migliorare le prognosi grazie ai progressi terapeutici come l’immunoterapia.

La dottoressa Monnier parla con passione della ricchezza e della diversità della sua specialità, che l’ha portata verso l’oncodermatologia:

"Il lavoro del dermatologo è molto vario, perché le malattie della pelle colpiscono tutte le fasce d’età. Scegliendo la dermatologia, hai accesso a numerose sottospecialità come la chirurgia, la pediatria, l’allergologia, l’oncologia..."

  1. Perché l’8 marzo è la Giornata internazionale dei diritti delle donne?

    La Giornata internazionale dei diritti delle donne affonda le sue radici nei movimenti operai e femministi dell’inizio del XX secolo. Istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 1977, mira a ricordare le lotte condotte per la parità dei diritti, l’accesso all’istruzione, alla salute, al lavoro e alle responsabilità. L’8 marzo non è una festa, ma una giornata di sensibilizzazione, mobilitazione e riconoscimento dei progressi compiuti, che spesso ci ricorda che in molti ambiti persistono ancora delle disuguaglianze.

  2. Che differenza c’è tra la Giornata della donna e la Giornata dei diritti delle donne?

    L'espressione "Giornata della donna" è ancora molto usata nel linguaggio comune, ma è incompleta e a volte riduttiva. La denominazione ufficiale è proprio Giornata internazionale dei diritti delle donne. Non celebra un’identità o un genere in quanto tale, ma pone l’accento sui diritti fondamentali: diritto all’istruzione, alla salute, alla parità professionale, alla protezione dalla violenza, alla partecipazione alle decisioni economiche e politiche. Parlare di “Giornata dei diritti delle donne” significa ricordare che questa data fa parte di una storia di conquiste sociali e giuridiche, e che rimane un momento di riflessione collettiva sui progressi raggiunti e su quelli che restano ancora da compiere.

  3. Qual è il messaggio che Aroma-Zone vuole trasmettere alle donne per l’8 marzo?

    In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, Aroma-Zone vuole dare visibilità a chi, ogni giorno, fa progredire la scienza, la salute e la cura. Valorizzare questi percorsi significa incoraggiare le ragazze e le donne a credere nelle loro ambizioni scientifiche, mediche o tecniche. Significa ricordare che l’impegno, il rigore e la passione non hanno genere. Significa anche affermare una convinzione: più le donne saranno visibili nelle professioni scientifiche e strategiche, più si amplieranno le possibilità per tutte le generazioni future.

Bibliografia

1. Interviste approfondite alle 8 esperte citate

2. 8 marzo 2025, Giornata internazionale dei diritti delle donne (Ministero per la parità tra donne e uomini): https://www.egalite-femmes-hommes.gouv.fr/8-mars-2025-journee-internationale-des-droits-des-femmes