Probiotici: dopo quanto tempo fanno effetto?

Probiotici: dopo quanto tempo fanno effetto?


Di Lila Bouber

Pubblicato il: lunedì 21 ottobre 2024, Aggiornato il: mercoledì 21 ottobre 2026

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Ben noti al grande pubblico, i probiotici sono ottimi alleati del benessere intestinale. Questi microrganismi, ormai indispensabili nel campo della salute naturale, suscitano però ancora molte domande. Esploriamo il mondo di questi batteri e lieviti “buoni” che assumiamo attraverso alimenti fermentati e sotto forma di integratori alimentari.

Sommario

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Cosa sono i probiotici?

I probiotici sono definiti dall’OMS come "microrganismi vivi che, se assunti in quantità adeguata, hanno effetti benefici sulla salute dell’ospite". Appartengono a specie naturalmente presenti nell’intestino, ma anche sulla pelle e nella vagina. Aiutano a mantenere l’equilibrio microbico limitando la proliferazione dei batteri patogeni. Favoriscono la digestione, rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono al benessere generale. Il termine "probiotico", tra l’altro, deriva etimologicamente dal greco "pro-biotikos", che significa "per la vita".

I probiotici più noti appartengono al gruppo dei fermenti lattici, tra cui i principali sono i Lattobacilli e i Bifidobatteri. Vengono utilizzati da millenni per fermentare alimenti come lo yogurt, il kefir o i crauti. La fermentazione permette di conservare meglio questi alimenti, conferendo loro al contempo benefici per la salute.

Quali sono i benefici dei probiotici?

I probiotici possiedono numerose proprietà specifiche a seconda dei ceppi batterici utilizzati. Lattobacilli e Bifidobatteri sono i più noti. Tra queste specie ci sono Lactobacillus casei, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus rhamnosus, ... o Bifidobacterium breve, Bifidobacterium animalis, Bifidobacterium infantis... per quanto riguarda i bifidobatteri.

  • benefici per l’apparato digerente: riequilibrando la flora intestinale, i probiotici favoriscono una digestione più regolare e possono aiutare a prevenire i disturbi digestivi. Ad esempio, il Lactobacillus rhamnosus è stato ampiamente studiato per il miglioramento dei disturbi diarroici. Il ceppo Bifidobacterium casei ha dimostrato benefici nella digestione del lattosio, mentre i ceppi Lactobacillus plantarum e Bifidobacterium breve sono utili nei disturbi intestinali. 

  • benefici per il sistema immunitario: una flora intestinale equilibrata funge da barriera contro gli agenti patogeni, riducendo il rischio di infezioni digestive e disturbi intestinali cronici. Il Lactobacillus plantarum ha dimostrato di avere proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antiproliferative.

  • benefici per la pelle: i ceppi Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus plantarum e Lactobacillus reuteri, ad esempio, sono stati oggetto di studi clinici che hanno evidenziato un miglioramento della qualità della pelle in persone affette da acne o dermatite atopica.

È quindi opportuno scegliere il ceppo in base al beneficio che vuoi ottenere.

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Probiotici: equilibrio e bellezza della pelle

Ideale in caso di problemi cutanei, questo integratore alimentare naturale è una combinazione di 6 ceppi probiotici brevettati, la cui efficacia è clinicamente provata sulle pelli con imperfezioni e soggette ad arrossamenti, con vitamina B2 di origine naturale, che contribuisce al mantenimento di una pelle normale.

Probiotici per il benessere intestinale

Questo integratore alimentare naturale è una sinergia di 5 ceppi probiotici brevettati e clinicamente testati, tra cui la miscela SynbÆctive® SmilinGut, con effetti benefici comprovati sull’equilibrio della flora intestinale e sul benessere intestinale, abbinata a fibre prebiotiche.

A cosa servono i probiotici?

Supporto all’equilibrio del microbiota intestinale e al benessere digestivo

"I probiotici contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale". Questa indicazione nutrizionale è autorizzata da gennaio 2023 sugli integratori alimentari. Infatti, numerosi studi scientifici dimostrano che questi batteri buoni proteggono il microbiota intestinale dagli agenti patogeni, producono acidi grassi a catena corta (AGCC), come il butirrato e l’acetato, che rafforzano la barriera intestinale, o riducono il gonfiore e i dolori intestinali.

Lotta contro alcuni disturbi digestivi e patologie intestinali

I probiotici svolgono un ruolo positivo nel ripristino di un microbiota sano. Dopo una cura antibiotica, aiutano a combattere la diarrea che solitamente ne deriva. Tra i ceppi più efficaci, il Lactobacillus plantarum è noto per la sua capacità di regolare il microbiota intestinale. 

Circa ⅔ delle persone che soffrono di SII (Sindrome dell’Intestino Irritabile) presentano uno squilibrio della flora intestinale, chiamato disbiosi. Diverse società scientifiche raccomandano l’assunzione di probiotici nel trattamento di questa sindrome. Infatti, gli studi dimostrano il loro ruolo benefico nel ripristino del microbiota intestinale e nella riduzione dei sintomi della malattia.

Rafforzamento del sistema immunitario

I probiotici contribuiscono a rafforzare le difese naturali dell’organismo. Infatti, la stragrande maggioranza delle cellule del sistema immunitario del corpo umano (circa l’80%) si trova all’interno e intorno alla mucosa intestinale. Alcuni ricercatori hanno dimostrato, ad esempio, che i probiotici riducono l’incidenza delle infezioni respiratorie e migliorano la risposta immunitaria contro alcuni virus.

Effetti benefici sulla pelle

È stato dimostrato un effetto benefico su eczema, acne e piccole ferite cutanee infette, che guariscono più rapidamente con l’assunzione di probiotici. Infatti, il microbiota cutaneo funziona come una barriera protettiva che controlla la risposta infiammatoria alle piccole lesioni dell’epidermide, aumentando o riducendo la produzione di citochine. 

Quindi, i probiotici hanno un effetto benefico sulla pelle: riducono l’infiammazione, favoriscono la cicatrizzazione, rafforzano la barriera cutanea e contribuiscono a riequilibrare il microbioma della pelle.

Probiotici: dopo quanto tempo fanno effetto?

I primi benefici del consumo regolare di probiotici possono manifestarsi già dopo due settimane, soprattutto per il trattamento dei disturbi digestivi. Tuttavia, gli effetti sono generalmente più evidenti tra la terza e la quarta settimana, periodo a partire dal quale iniziano a riequilibrare il microbiota. Dopo sei settimane, gli effetti raggiungono il loro massimo.

Gli effetti dei probiotici dipendono anche dalle condizioni individuali, soprattutto in base all’entità della disbiosi (squilibrio del microbiota intestinale).

In caso di dubbi, è sempre consigliabile chiedere il parere di un professionista sanitario, che saprà consigliarti sulla durata ottimale del trattamento.

Come e quando prenderli?

Si consiglia di assumere i probiotici circa 30 minuti prima di un pasto leggero che contenga un po’ di grassi, proteine e zuccheri, che favoriscono la loro sopravvivenza e li aiutano a raggiungere l'intestino rimanendo intatti. 

Invece, quando sono protetti in una capsula gastroresistente o tramite microincapsulazione, puoi assumerli in qualsiasi momento. Queste formulazioni rivestono i microrganismi, permettendo loro di resistere alla degradazione nello stomaco o nel duodeno (la parte iniziale dell’intestino tenue, all’uscita dallo stomaco).

Non ci sono raccomandazioni specifiche sul momento della giornata in cui assumerli, quindi puoi prenderli quando vuoi.

Qual è il dosaggio giusto?

Segui sempre le indicazioni fornite dal produttore. I probiotici vanno assunti quotidianamente per tutta la durata del trattamento. La regolarità è fondamentale, perché questi microrganismi non colonizzano l’intestino in modo duraturo. Una volta interrotta l’assunzione, scompaiono rapidamente e non sono più rilevabili nelle feci nei giorni successivi.

Precauzioni d’uso

Le persone immunodepresse o che soffrono di disturbi digestivi molto gravi devono assolutamente consultare un medico prima di assumere integratori.

Il consiglio dell’esperto

Ti consigliamo di abbinare l’assunzione di probiotici ai prebiotici, per nutrire e rafforzare questi batteri intestinali buoni. Questa combinazione permette di massimizzarne l’effetto. Nelle capsule si trovano generalmente fibre di acacia, ma anche l’alimentazione è ricca di prebiotici.

Focus sulla nostra redattrice, esperta in nutrizione, Lila Bouber.

 Lila Bouber

Ingegnere agronomo specializzata in nutrizione e dottoressa in scienze alimentari, Lila è giornalista e redattrice scientifica. Collabora con riviste professionali B2B e aziende innovative nel settore della salute e del benessere. Appassionata di divulgazione, si impegna a rendere accessibili a tutti informazioni scientifiche complesse. Convinta del ruolo essenziale dei micronutrienti, delle piante e del microbiota, esplora i legami tra scienza e natura per comprendere meglio le basi del nostro equilibrio.

Bibliografia

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